Manovra, manovre…

In giro sento parlare di argomenti presenti nella manovra. Riporto da comune cittadino quello che sento dire a comuni cittadini.

 

La quota 100.

In strada, pausa pranzo di una grande azienda nazionale.

A: “Ma chi arriva a quota 100 deve andare in pensione obbligatoriamente?”

B: “Non l’ho capito, ma comunque appena ci arrivo, mi devo fare un po’ di calcoli, cerco di andare in pensione. Altrimenti arriva un altro e si torna indietro. Perché proprio io non dovrei godere di qualche vantaggio?”

A: “In effetti, è da tanto che anche io mi sono stufato di lavorare. Qui tutti rubano, e solo io dovrei reggere l’Italia?”

Il reddito di cittadinanza.

In autobus, due giovani donne.

C: “Certo, mi farebbe comodo in questo periodo qualche spicciolo. Devo cambiare il cellulare e prendere un piano che mi garantisce più giga.”

D: “Però mi sembra che è solo per operai , artigiani e lavori simili.”

C: “Chi te l’ha detto? Io che sono laureata in lettere mica ce l’ho un posto di lavoro! E ti giuro che le sto provando tutte. Se non fosse per i miei, non saprei come vestirmi…”

D: “Non so se i laureati possono iscriversi ai centri per l’impiego. Ma a chi si potrà chiedere? Potresti provare sul sito del Ministero del lavoro, forse lì trovi qualcosa.”

C: “Mah, l’anno scorso sono andata sul sito del Ministero della pubblica istruzione perché mi avevano detto che si poteva far domanda per entrare nelle graduatorie. Dopo diverse ore in diversi giorni sono arrivata a capire che non potevo utilizzare la mia laurea perché mancavano tre esami e i crediti corrispondenti, e che dovevo rifarli. Altri anni di attesa…”

Il taglio alle pensioni d’oro

In treno, due persone dai capelli bianchi.

E: “Finalmente, non solo hanno tagliato i vitalizi dei parlamentari, ora tagliano anche le pensioni d’oro”.

F: “Eh, si. È proprio vero. Finalmente chi non ha mai fatto niente nella vita la smette di mangiare alle spalle del popolo. Pensa che le tagliano anche ad Amato.”

E: “Beh, però non credo che le taglino proprio a tutti. Ho sentito dire che le tagliano a chi non fa parte dell’amministrazione dello Stato, ai magistrati, ai capi dei corpi della sicurezza interna ed internazionale, ai magistrati, ai… Si dovrebbe abolire una legge che li protegge, ma non si parla di quella legge.”

F: “Ma quelli a cui le tagliano chi sono?”

E: “Non l’hanno detto. Hanno parlato di tagli nella parte di assegno non coperta dai contributi pagati.

F: “Allora stanno freschi… Non avranno manco i centesimi, né da questi né da quelli!”

La flat tax

Al bar, questa mattina.

G: “Hai sentito, riducono le tasse!.”

H: “A chi?”

G: “Senti qua (e prende un riassunto fatto da un giornale): Il forfait esiste già ed è al 15% per i professionisti con ricavi fino a 30mila euro e per le altre categorie con ricavi fino a 50mila euro. L’obiettivo è estendere la platea ad autonomi, Snc, Sas e Srl che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherebbe un 5% addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under35 godrebbero di un supersconto al 5%. Chiaro, no?”

H: “E noi?”

Nessuna risposta.

Il debito pubblico

Per strada, aspettando l’autobus.

I: “Con la manovra del governo c’è un grande cambiamento. Hai visto come tolgono ai ricchi per dare ai poveri?”

L: “Veramente io che non sono ricco né povero, che cambia?”

I: “Ah, per te non cambia niente. Cioè.. Non so… Perché pare che fanno ancora più debiti per pagare al manovra. E qualcuno la deve pagare.”

L: “Mi vuoi dire che poi a pagare dovrò essere anche io? Io che non beneficio di niente?”

I: “Mi pare di si.”

L: “E allora dove sta il cambiamento?”

Ho ricevuto anche una mail che parla dei fallimenti di istituzioni italiane, molto aumentati negli ultimi anni, che in realtà sarebbero sempre esistiti dal dopoguerra in poi. Essi sarebbero una caratteristica strutturale del sistema Italia. Le evoluzioni negli anni sono state tali che gli sprechi sociali hanno la tendenza ad aumentare.

La mail suggerisce di fare una analisi seria (senza i soliti giochi di destra e sinistra) ; evitare la Commedia dell’Arte Politica.. adottando cioè il rispetto per la Verità; confrontare il povero sistema Italia e i Paesi del Nord Europa che sanno gestirsi.

La proposta di Società e Famiglia è innanzitutto di decidere quale è la cartina di tornasole: il metodo progettuale, sussidiario, solidale per prendere decisioni utili per il Bene comune e portarle avanti con disinteresse personale e con mentalità di servizio a favore di tutti gli italiani.

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