Famiglia e Welfare

Per una diversa prospettiva del far politica CON le famiglie

Lissone, 3 dicembre 2017

Si è tenuta ieri sera 2 dicembre alle ore 20.30 a Lissone presso la sala Polifunzionale della Biblioteca, la tavola rotonda dal titolo “Famiglia e Welfare – per una nuova prospettiva del far politica CON le famiglie”. L’incontro è stato organizzato dalle liste civiche Lissone in Movimento e Lissone Futuro in collaborazione con la Scuola di Formazione Politica di Società e Famiglia e con l’Associazione Famiglie Italiane.

Il programma della serata si è articolato come segue.

L’incontro si è aperto con un saluto del Sindaco di Lissone Concettina Monguzzi: “Compito della società civile è rinsaldare alcuni valori, tra cui la famiglia, famiglia intesa come risorsa. E’ necessario superare la fase di risposta assistenziale verso il welfare ovvero è necessario trovare risposte diverse dall’assistenzialismo e passare ad un welfare “rigenerativo”, capace di mettere in gioco energie per soddisfare dei bisogni. Lissone si impegna a far parte di questo percorso concreto, anche attraverso tavoli intercomunali di confronto.”

La serata é proseguita con i saluti di Sergio Fossati, Presidente Lissone in Movimento e Lissone Futuro, e di Ruggero Erba, Presidente del circolo di Lissone Società e Famiglia.

Entrando nel vivo della discussione, ha preso la parola Evy De Marco responsabile per la regione Lombardia di Società e Famiglia “Siamo ormai nella condizione di dover sguainare le spade per difendere l’ovvio” ha esordito, citando Chesterton, riferendosi alla profonda disattenzione dell’attuale classe politica italiana nei confronti del ruolo fondamentale che la famiglia svolge nella società. La tavola rotonda su Welfare e Famiglia ha rovesciato completamente la vecchia prospettiva di una famiglia come peso per lo stato rilanciandone invece le reali potenzialità produttive. La famiglia come soggetto generatore di Welfare: è questo che S.e.F. propugna indicando nel modello famiglia un esempio di buon governo da perseguire. Società e Famiglia si propone infatti un radicale rinnovamento delle modalità di azione politica partendo proprio dalle peculiarità del modello scelto, in cui sono presenti caratteristiche di progettualità , sussidiarietà e solidarietà, unitamente a capacità di generare reddito e di oculato risparmio per investimenti futuri.

Due sono stati i momenti di approfondimento.

Il primo intervento ha visto protagonista Cesare Palombi – delegato AFI nazionale per la Rete dei Comuni Amici della famiglia. L’Associazione delle Famiglie nasce proprio per promuovere una più efficace presenza sociale e politica della famiglia, risorsa irrinunciabile per una società civile vicina ai propri cittadini.

La famiglia è risorsa irrinunciabile della società che abbia al centro la persona. Politica ed economia in dialogo per la pienezza umana. Cosa significa? Oggi pensando al bene comune è necessario che la politica e l’economia si pongano al servizio della vita umana e quindi della famiglia. E’ necessario abbandonare la definizione di famiglia come consumatore di welfare e passare ad un concetto di famiglia quale soggetto sociale e produttore di welfare. Questa sarebbe la vera rivoluzione. L’ISTAT identifica la famiglia come costo, mentre si dovrebbe considerare la famiglia come produttore, come già realizzato nel resto d’Europa. Non servono politiche per le famiglie ma con le famiglie. In attesa di realizzare questo a livello nazionale, molto può essere fatto a livello locale, attraverso politiche famigliari distinte dai servizi sociali, istituendo assessorati alla famiglia e abbandonando assessorati con delega servizi sociali e famiglia. E’ il metodo di lavoro che deve cambiare, la co-progettazione di politiche attive con le famiglie protagoniste che diventano cittadinanza attiva.”

E punto centrale della tavola rotonda è stato l’intervento di Maurizio Bernardi, delegato AFI nazionale per il Fattore Famiglia Comunale, che ha portato la testimonianza di un Comune a misura di famiglia, ovvero Castelnuovo del Garda, che l’Ing. Bernardi ha guidato dal 2004 al 2014 rendendolo famoso a livello nazionale per le politiche familiari adottate ottenendo anche importanti riconoscimenti.

L’Ing. Bernardi ci ha mostrato con la sua esperienza amministrativa che una diversa prospettiva del far politica CON le famiglie è possibile, le politiche famigliari integrate funzionano.

Si parla di Politiche Famigliari 4.0 ovvero i comuni cercano di superare le difficoltà attraverso politiche innovative. Dal welfare risarcitorio si passa al welfare generativo, ovvero non si dà semplicemente un aiuto a chi ne ha bisogno ma si cerca di mettere nelle condizioni chi ha bisogno di risollevarsi e poi di generare un bene comune. Per far questo bisogna invertire la piramide che vede stato e mercato come decisori arrivando ad una società orizzontale dove la società è al centro ed è nell’interesse di tutti i soggetti che devono operare per il bene di questa società e che sono: il mercato, le istituzioni, il terzo settore e la famiglia con reti di famiglie e associazioni di volontariato.

Quattro gli argomenti più importanti e in particolari se ne sono focalizzati due.

Il Piano Integrato delle Politiche Familiari è uno strumento che da anni il comune di Castelnuovo Garda utilizza per ottimizzare tutta una serie di iniziative a sostegno delle famiglie. L’ingegner Bernardi ha spiegato che il PIPOLFAM integra le azioni di più settori amministrativi. L’idea di fondo, innovativa per un comune italiano, è quella di “amministrare a progetto” all’interno di un sistema integrato. Ciò significa che quando viene approvato un intervento, si individua un consigliere che funge da “capo-progetto” il quale segue tutte le fasi, dalla preparazione alla realizzazione, e si occupa anche di controllarne gli esiti. Gli amministratori e i funzionari comunali coinvolti, grazie a questa metodologia di lavoro, si sentono partecipi della riuscita dell’iniziativa. L’adozione del PIPOLFAM nel Comune di Castelnuovo Garda ha avuto come conseguenza un significativo aumento del tasso di natalità, in controtendenza rispetto ai dati nazionali, che sono stati mostrati. “Al “Piano Integrato per le Politiche Familiari” del Comune di Castelnuovo del Garda – ha spiegato il relatore – spetta il merito di aver coinvolto, in un’ottica di rete, tutte le componenti della struttura comunale, dando il là ad un metodo amministrativo partecipato.”

Fattore Famiglia – Se le risorse economiche che i comuni hanno a disposizione per i servizi alle famiglie sono sempre più ridotte, è molto importante che le stesse vengano redistribuite in maniera corretta e mirata. Per fare ciò occorre conoscere esattamente quali sono le reali condizioni economiche della famiglia. Si propone quindi il Fattore Famiglia, strumento ideato da AFI per fornire agli amministratori locali uno strumento concreto per essere vicini alle esigenze delle famiglie. Il comune di Castelnuovo del Garda ha sviluppato un ISEE rivisto e corretto denominato, appunto, Fattore Famiglia Comunale, il cui utilizzo ha permesso al comune di prendere decisioni efficaci rispondenti alla realtà. Infatti sono state applicate delle tariffe agevolate solo per quei nuclei familiari che effettivamente avevano problemi economici. Anche se l’ISEE è obbligatorio, rimangono ferme secondo la legge le prerogative dei Comuni che possono utilizzare il Fattore Famiglia. Questo strumento funziona perché non ragiona solo in termini di consumi e nella pratica richiede la compilazione di un semplice modulo integrativo.

Quando si adottano metodologie idonee che fanno sentire le persone parti attive di un progetto condiviso, pure tra le difficoltà burocratiche tipiche degli enti pubblici, l’obiettivo del bene comune, che ogni buon amministratore dovrebbe sempre avere presente, può essere raggiunto in modo concreto.” conclude l’Ing. Bernardi.

La discussione si è conclusa con l’intervento di Roberto Perego, Consigliere Comunale a Lissone per le liste civiche Lissone in Movimento e Lissone Futuro, che ha posto l’accento sulla volontà di collaborazione fattiva con l’Amministrazione: “Sui temi che ci avvicinano alla maggioranza collaboreremo, sulle cose in cui crediamo lavoreremo insieme. Molti sono i punti comuni al programma della maggioranza e dobbiamo portarli avanti insieme in un’ottica di collaborazione con il fine del bene comune. Sono convinto che se c’è qualcosa di utile per i cittadini, anche la minoranza deve dare il suo supporto attraverso le sue idee e le sue competenze, che devono essere messe al servizio del bene comune. Un esempio di questa sinergia è il recente avvio del servizio di app contro gli sprechi alimentari. Family Pay, Fattore Famiglia, collaborazione scuola e famiglia, si auspica che questi temi verranno discussi e portati avanti e in questo senso l’Amministrazione avrà la nostra massima collaborazione.”

A conclusione della serata Mariachiara Nardelli, consigliere nazionale di S.e.F., nel ringraziare i relatori, ha sintetizzato quanto emerso dai vari interventi: non saranno i bonus e gli interventi di emergenza a far ripartire il paese, è necessaria una rivoluzione culturale, un cambio di mentalità. La Buona Politica deve ripartire dalla famiglia e la famiglia salverà la società.

Contatti

Ufficio stampa Lissone in Movimento/Lissone Futuro

Annalisa Colosio – e-mail annalisa.colosio@gmail.com – Cell. 380/7567241

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