La politica ci ha sempre insegnato, a differenza del proverbio originale, che << A vecchia non si futta na vota sula >>. Vien difficile stupirci degli scandali che stanno sconvolgendo la Regione Calabria, l’ennesimo. Solo per citare le più recenti siamo passati: dalla Giunta Caso Fallara ( Giunta Scopelliti ) alla Giunta Rimborsopoli ( Giunta Oliverio ), che vanno sempre più a comporre un quadro sconcertante di ciò che succede sia a livello nazionale ( lo Stato è sempre stato complice di queste situazioni ) e sia a livello regionale ( cominciamo a renderci conto che oltre alle Province i veri sprechi sono anche, e soprattutto, le Regioni ).

Anche noi calabresi, però, siamo complici; sia perché abbiamo l’abilità di gettar tutto nel dimenticatoio, tornando alle successive elezioni per votare le solite persone, e sia perché non abbiamo il coraggio di impegnarci, in prima persona, per far si che ci sia una vera alternativa composta da gente nuova ed onesta che provenga dalla società civile calabrese. Iniziamo a capire che il voto non è un favore ad un amico, bensì è una speranza di vedere una Regione migliore governata da persone che non hanno secondi fini. Abbiamo l’obbligo, noi cittadini onesti calabresi, di partecipare alla vita politica della nostra Regione, per cambiare veramente le cose. Soprattutto quella grossa fetta di astensionisti che, giustamente, hanno boicottato le elezioni. Riferendomi sempre alla popolazione onesta, rubando la citazione di un grande come Nelson Mandela che ha lottato per i propri diritti, il cambiamento sembra sempre impossibile fino a quando non viene fatto.

Francesco Leo,

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